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		<title><![CDATA[Mandiamoli a lavorare !!!]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma v&agrave;?!) un aumento di stipendio per i parlamentari  pari a circa Euro 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione &eacute; stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. <br /><br />STIPENDIO: Euro 19.150,00 AL MESE; <br />STIPENDIO BASE: circa Euro 9.980,00 al mese; <br />PORTABORSE: circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare); <br />RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa Euro 2.900,00 al mese;<br />INDENNITA' DI CARICA: (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00);   <br />TUTTI ESENTI DA TASSE <br />+<br />TELEFONO CELLULARE: gratis; <br />TESSERA DEL CINEMA: gratis;<br />TESSERA TEATRO: gratis;<br />TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA: gratis;<br />FRANCOBOLLI: gratis; <br />VIAGGI AEREO NAZIONALI: gratis; <br />CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE: gratis; <br />PISCINE E PALESTRE: gratis; <br />FS: gratis; <br />AEREO DI STATO: gratis;<br />AMBASCIATE: gratis; <br />CLINICHE: gratis; <br />ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis; <br />ASSICURAZIONE MORTE: gratis; <br />AUTO BLU CON AUTISTA: gratis;<br />RISTORANTE: gratis <br /><br /> Nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00.<br />Inoltre , intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!!).<br />Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), pi&ugrave; i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. <br />La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. <br /><br />La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! <br /><br /><span style="font-weight: bold;">E POI TAGLIANO I FONDI ALLA SCUOLA!</span>]]></content>
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		<title><![CDATA[Corso per "Operatori di strada" presso l'Help Center / Foggia]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Conoscere, approfondire e imparare a relazionarsi con i migranti, i senza fissa dimora e le persone in condizione di esclusione sociale: questo &egrave; l'obiettivo del primo corso per "Operatori di Strada", organizzato dall'associazione di volontariato "Fratelli della Stazione" e dal Centro Servizi Volontariato Daunia.<br>
Il corso di formazione per volontari che vogliano cimentarsi con le problematiche dell'immigrazione e del disagio sociale si svolger&agrave; presso la sede del CSV Daunia, in Corso del Mezzogiorno 10, ogni sabato dalle ore 16 in poi e vedr&agrave; l'alternarsi, come relatori, di psicologi, avvocati, sociologi, sacerdoti, medici e giornalisti, tra cui il presidente nazionale dell'associazione Avvocato di Strada, Antonio Mumolo, e la responsabile del Centro Diurno per senza fissa dimora di Roma, Flavia Alaggio.
<b>Il corso &egrave; gratuito</b>. <br><br>
Per le iscrizioni, ci si pu&ograve; rivolgere al CSV Daunia o all'Help Center, sito presso la stazione ferroviaria (tel. 0881/311874). <br>Ci si pu&ograve; iscrivere anche on-line scaricando il modulo dal sito:<br> www.fratellidellastazione.com]]></content>
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		<title><![CDATA[L'italia del reality]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Belapese &egrave; sempre il Belapaese &hellip; nonostante il fenomeno dei tormentoni mediatici per eccellenza..beh , ve ne sono tanti, l&rsquo; emergenza rifiuti a Napoli, la Camorra che spadroneggia in Campania, molte banche intorno al mondo  con le pezze al culo, che traballano insieme a questo pseudo capitalismo di stampo gangsteristico. La scuola ritorna agli anni 50, anche gli stipendi ritornano agli anni 50, quando il transistor era il simbolo della tecnologia. Insomma vi sono molti problemi ma ci sono sempre stati, ne usciremo  pi&ugrave;&rsquo; vivi di prima &hellip; <br />La vita va avanti, per fortuna ch c&rsquo;e&rsquo; la tv, ci sono i reality. Si, il reality show, il nuovo oppio dei popoli, prima vi era la religione, ma non va pi&ugrave;&rsquo; di moda, perch&eacute;&rsquo; quando i baroni ecclesiastici credono di esser principi, quando l&rsquo; altare si trasforma in podio e la  panca diventa un salotto, la gente comune si fa distrarre  e distorcere dai marchettari mediatici. Come se non bastasse, adesso devo sorbirmi anche Licio Gelli in TV, davvero roba da freak show.<br />Ho ritrovato alcune pagine del quotidiano la Repubblica (gioved&igrave; 24 aprile 2008) dove si parlava &ldquo;dell&rsquo; Italia che non si vede mai&hellip;che non viene dal liceo (?), l&rsquo; Italia che canta, l&rsquo; Italia di Amici, il programma della De Filippi, dove giovani artisti canori si sputtanano a vicenda,  stesso ragionamento fatto un anno fa sulle gallerie del tipo borsa di Wall Street, dove tutto sembra un reality a caccia della nuova celebrit&agrave;,  della valletta, della showgirl, velina con le chiappe in primo piano, e tutti alla rincorsa di questo mondo che sembra la versione porno di cenerentola condita con LSD (vedi ministro Carfagna). Infatti Amici e&rsquo; solo l &lsquo; introduzione a trasmissioni reality di stampo pecoreccio come L&rsquo; Isola dei Famosi (affiancata a quella degli sfigati, ovvero la gente comune), la Talpa,  Il ballo delle debuttanti, uomini e donne, eccetera. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno dichiarato di aver fatto provini per molti anni, andavano a Milano non per trovare un lavoro, ma per diventare delle popstar e , sentendosi dire che avevano poco talento, beh, si sentivano dei falliti. Forse e&rsquo; per questo motivo che pi&ugrave; di cinquemila ragazze si sono presentate alla selezione per diventare l&rsquo; attrice che impersoner&agrave; Moana Pozzi in film a lei dedicato.<br /><img hspace="3" vspace="3" align="left" src="../../../../public/spese.gif" alt="" />Ogni anno pi&ugrave; di 300.000 ragazzi fanno provini per trasmissioni che vanno dalla De Filippi all&rsquo; ultimo contest di bellezza da affiancare alla sagra della porchetta di turno, davvero il trash pi&ugrave; indecente alla portata di tutti.  Tutti in fila per salire sul carro bestiame,<br />Cosa sognano i giovani di oggi? Non ho mai visto in tv reality del tipo: diventare gallerista,  diventare regista, essere pubblicato come scrittore o giornalista, diventare attore teatrale,  palombaro, carabiniere, operatore sociale, niente di tutto ci&ograve;. Le arti dello spettacolo sono complicate da seguire, poi ci sono quelle &ldquo;culturalmente accessibili&rdquo; , popolari (da qui il significato della parola Pop), dove si mostrano culo, cosce, tette, muscoli, bicipiti, silicone, hairstyles, vestitini, makeup, accessori fondamentalmente inutili. Infatti, il nostro caro Premier ha dichiarato a ottobre: &ldquo;Sono molto da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realt&agrave;&rsquo;&rdquo;.  Se l&rsquo;ha detto lui, beh, dobbiamo preoccuparci davvero.<br />Non e&rsquo; uno spettacolo, o almeno lo si pensa come uno spettacolo della carne desnuda, dell&rsquo; espressione corporea per solleticare il testosterone di noi &ldquo;povera gente comune&rdquo; (per intenderci, gli sfigati nella TV).<br />Eppure nessuno ha bisogno di vedere cose simili per captare un talento. Basta andare a delle sessioni di danza, canto, recitazione, sparse in tutta Italia, ma ci&ograve; non conta perch&eacute;&rsquo; la cultura non vende, a differenza del pelo pubico, quindi  figuriamoci: in Italia gli scienziati, i chimici, i fisici, i medici, i laureandi sono sempre li a mendicare per due lire di ricerca.  E cominciano anche loro con i calendari universitari.<br />Se  individuo fisicamente dotato (oppure dotato di etichetta V.I.P.) piange davanti a trenta telecamere, oppure improvvisa una telerissa, esso/a compie la propria missione: quella di intrattenere un pubblico avido di decadenza, diventando un triste clown alla merc&eacute; di telespettatori ubriachi di cazzate, di qualunquismo, di superficialit&agrave;, di volgarit&agrave; erotomane.<br />L&rsquo; opinione pubblica (geneticamente modificata) esalta le doti mediatiche di Maria Defilippi. Della Simona Ventura e  di tanti altri. Si guarda agli States, dove ci  sono programmi simili che sono delle hit negli ascolti. Si guarda sempre all&rsquo; America, ma noi non siamo l&rsquo; America (nel bene e nel male), il concorso canoro va bene, anzi e&rsquo; importanti, ma non con un&rsquo; impostazione cos&igrave; prostituita verso la concezione prettamente commerciale dell&rsquo; evento. E&rsquo; robaccia anglosassone, dovremmo prenderne le distanze. Si ricordi che da Sanremo sono usciti tanti cantautori, che hanno scritto la storia della musica italiana, io ancora non ne ho visto uno all&rsquo; altezza, che ne so, di Lucio Dalla o di Carmen Consoli, uscito dal trash-zoo del signor De Filippi&hellip; o signora De Filippi? <br />Capisco che il libro Amici e&rsquo; tra i primi dieci libri pi&ugrave; venduti in Italia, ma si sa che noi possiamo comprare solo quello che e&rsquo; in vendita. Infatti, ci fanno capire che il modello Costantino e&rsquo; capace di scrivere, un po&rsquo; come Paris Hilton che e&rsquo; in grado cantare, usando il microfono, una volta tanto, in maniera ortodossa.<br />Alcuni dati per precisare. Nella tv italiana, il 20% e&rsquo; dedicato ai reality, il 18% ai rotocalchi, il 15% ai talkshow. Ci resta poco pi&ugrave; della met&agrave;&rsquo; di spazio da riempire, la met&agrave; del quale e&rsquo; gi&agrave; prenotato dai politici  e piazzisti dell&rsquo; ambiente. Ad esempio, il governo fa sempre tagli: alle scuole, agli ospedali, alle universit&agrave; ai precari, ai trasporti, a tutto, tranne che  a un ente, anzi un ministero, che ingrassa, ingrassa, ingrassa, eppure l&rsquo; Italia ripudia la guerra, nevvero? Allora vi saluto, meditando su questo dato ufficiale, durante un governo , cosiddetto, di centro-sinistra. Figuriamoci adesso con un postfascista che riscalda la poltrona di ministro della difesa&hellip;Buona meditazione.<br /><br />PS:  Nel 2007 in Italia vi erano  oltre sette milioni di poveri. I conti non tornano.<br />F.C.]]></content>
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		<title><![CDATA[Orange calls Italy]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img hspace="3" height="NaN" width="130" vspace="3" align="texttop" src="/public/jungle.jpg" alt="" /><br />Orange calls Italy, &egrave; una mostra di arte contemporanea per giovani artisti, che porta nello spazio espositivo del Polaresco 21 artisti, da pittori, a fotografi e scultori. L&rsquo;esposizione &egrave; il secondo capitolo di un progetto che l&rsquo;associazione Orange ha avviato lo scorso anno con Orange calls Europe, portando a Bergamo le opere di giovani artisti provenienti da tutta Europa.<br /><br />Orange calls Italy nasce dalla necessit&agrave; di una ricognizione del panorama artistico italiano, un panorama a noi pi&ugrave; vicino di quello europeo, ma non per questo cos&igrave; conosciuto e all'interno del quale abbiamo cercato anche con questa mostra di creare una rete di relazioni, portando avanti una riflessione sull'arte giovanile fatta sempre col nostro stile: informale e low cost, ma qualitativamente serio e valido.<br /><br />L'effetto di osmosi che pu&ograve; produrre su di noi e sulla citt&agrave; un'iniziativa di questo tipo &egrave; un fatto, non solo una prospettiva: lo scambio di punti di vista, stili e tecniche permette a tutti coloro che visiteranno la mostra di fare un viaggio ideale nel nostro paese, dal Piemonte, alla Sicilia, tra pittura, installazioni, fotografia e ogni altra espressione artistica contemporanea di un gruppo di under 35 italiani.<br /><br />&ldquo;I lavori dei giovani a volte sono ingenui, a volte pretenziosi, ma nei migliori c&rsquo;&egrave; sempre una carica di freschezza e di sincerit&agrave; che mi cattura. Alcuni si sfracellano sotto il peso delle loro intenzioni, altri si sorreggono appena su fragili gambe, in bilico tra reggersi e crollare nei meandri della comunicazione. Molti cercano ancora un linguaggio, altri, pi&ugrave; semplicemente, un medium appropriato; tutti, un loro mondo, ma, per questo, il tempo provveder&agrave;&rdquo;.<br /><font size="1" style="font-style: italic;">Luciano Passoni, critico d&rsquo;arte Spazio ARS Arte + Libri<br />Dal catalogo di Orange Calls Italy.</font><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Artisti in mostra: </span><br />Anonymous Art <br /><br />&bull;	Franco Ariaudo <br />&bull;	Luca Armellini <br />&bull;	Roberta Baldaro <br />&bull;	Davide Baroni <br />&bull;	Michele Boffelli <br />&bull;	Elisa Cella <br />&bull;	Luigi Cervone <br /><span style="font-weight: bold;">&bull;	Fabio Coruzzi </span><br />&bull;	Luisa Fabris <br />&bull;	Massimo Falsaci <br />&bull;	Jonatan Gobbi <br />&bull;	GUVIproduzioni <br />&bull;	Rocca Maffia <br />&bull;	Donato Maniello <br />&bull;	Andrea Marrapodi <br />&bull;	Rodolfo Rascioni <br />&bull;	Jessica Sieff <br />&bull;	Mirko Smerdel <br />&bull;	Aleph Tonetto <br />&bull;	Alessandro Vitali <br /><br /><span style="font-weight: bold;">More info</span><br />www.associazioneorange.com]]></content>
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		<title><![CDATA[Pennelli di Vermeer / Album : La primavera dei sordi]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img border="3" align="texttop" alt="Pennelli di Veermer" src="/public/PrimaveraCover.jpg" style="width: 138px; height: 138px;" /><br />Pennelli di Vermeer: tra arte e sperimentazione <br />  <br />Non &egrave; il solito disco quello che vi  propongo di ascoltare: loro sono i Pennelli di Vermeer e il loro ultimo album, <b>La  primavera dei sordi</b>, li rappresenta nel modo pi&ugrave; assoluto.<br />Un disco da gustare ad occhi chiusi, poetico, fantasioso, originale.<br />Sembra di vivere in una dimensione eterea in questo album indubbiamente stravagante, che ritrova tutta la tradizione e la cultura di una Napoli teatrale, umoristica, circense. <br /><br />Amanti dell’arte seicentesca il loro disco sembra essere in realt&agrave; un quadro espressionista, massima libert&agrave; espositiva, massima esplicazione del proprio animo. Si ritrovano echi branduardiani , tocchi d’autore ed influssi di artisti del calibro di De Andr&egrave; ( Nel giardino di Belzeb&ugrave;); ogni nota si trasforma in un colore, si mescola, crea e d&agrave; vita a ci&ograve; che si chiama arte.. questo avviene in “Urlo” singolare pezzo che trasforma in musica e parole il celebre dipinto di E. Munch e che vede la partecipazione di Lino Varietti (Osanna)  o in Manifesto, pezzo che ci riporta all’emergenza rifiuti, ma anche  sonorit&agrave;  folkloristiche dalle tematiche insolite come in  Tre cadaveri nel cassetto. <br /><br />Probabilmente ad un primo ascolto il loro genere potr&agrave; spiazzare forse proprio perch&eacute; non etichettabile, I Pennelli di Vermeer portano finlamente  innovazione nel panorama musicale mescolando rock e tradizione, ironia e seriet&agrave;, un disco che sembra voler intermediare tra mondo fisico e metafisico. Numerose le partecipazioni  di artisti noti agli amanti della discografia “alternativa” come Sergio Serio Maglietta (Bisca) ed  Ercole Longobardi ( ex Polina).<br /> Se siete amanti dell’arte per l’arte questo disco fa al caso vostro, non posso che suggerirvi di dare uno sguardo al loro sito ufficiale www.ipennellidivermeer.it  per scoprire le tappe dei loro prossimi concerti e saperne di pi&ugrave; su questa band bizzarra che mira alla sperimentazione e alla creazione di un nuovo genere che la critica ha definito “rock pittorico”. Lascio a voi giudicare.

Carla]]></content>
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		<title><![CDATA[Intervista ai Pennelli di Vermeer]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La band proveniente dalla provincia di Napoli nasce con l’intento di costruire un  progetto musicale ricco di contaminazioni che supporta testi visionari spesso ironici e grotteschi. La musica &egrave; stata definita rock pittorico che mescola psichedelica, hard/blues, swing, folk e progressive.<br>Un disco da gustare ad occhi chiusi, poetico, fantasioso, originale.<br/>Li abbiamo intervistati per conoscerli meglio.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dove nasce la passione per l’arte barocca ?</span><br /><br /><span style="font-style: italic;">(Raffaele Polimeno - tastiere)</span>: Nasce per l’irregolarit&agrave;, la stravaganza nelle arti come nella musica, l’illusionismo,  l’effimero e la ricerca di materiali nuovi. E’ˆ stato un secolo di transizione minacciato da instabilit&agrave;  politica, peste, paure secolari, riforma luterana, controriforma della chiesa e ribellioni dei popoli alle monarchie, ma nello stesso tempo ha gettato le basi per periodi migliori. Le inquietudini e incertezze che aleggiano nel nostro tempo sono sintomi della necessit&agrave;  di sconvolgimenti socio-politici, &egrave; necessario smuovere la acque.<br /> <br /><span style="font-weight: bold;">Perch&egrave; la scelta di esternare l’arte attraverso al musica? </span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">L’urlo di E. Munch ne &egrave; un esempio  ...</span><br /><br /><span style="font-style: italic;">(Pasquale Sorrentino - Voce e autore):</span> Prima di darmi alla musica ho provato con l’arte visiva ma mi &egrave; andata male. Mi &egrave; rimasto l’amore per la pittura fiamminga del Seicento. Di questo filone Vermeer &egrave; stato il massimo esponente anche se in vita non se la passava bene: dipingeva solo per riparare ai suoi debiti. Economicamente dipendeva dalla suocera e non si sa tanto sulla sua breve vita (1632-1675); inoltre &egrave;  stato buttato nel dimenticatoio per quasi duecento anni e riscoperto dai post impressionisti. Ho proposto il suo nome e qualcuno ha suggerito perch&egrave; non Pennelli di Vermeer?  Le arti visive restano la mia principale fonte d'ispirazione nella stesura dei testi. Non a caso la mia &egrave; un tipo di scrittura visionaria ricca di dettagli e minuzie...proprio come un buon quadro fiammingo. L'opera di E. Munch - L''urlo - che non c'entra assolutamente niente con la pittura fiamminga e con il Seicento, fa parte ormai del nostro immaginario collettivo: una volta ho letto un'intervista all'artista in cui diceva da dove venisse l'ispirazione al quadro.........ho preso in parte quelle parole e le ho adattate al testo.   <br /><br/><span style="font-weight: bold;">Musica sperimentale ed uno stile bizzarro, mettono alla luce un gruppo piuttosto intellettuale. Chi sono i Pennelli nella vita quotidiana ? Legami con il mondo delle arti ? </span><br /><br /><span style="font-style: italic;">(Giovanni Santoro - basso): </span>Intellettuali ? Per carit&agrave; ... siamo solo musicisti !!!<br />Certo, abbiamo un cervello per dire cosa ne pensiamo su questo e su quello e a modo nostro ci piace raccontarlo con ironia e sarcasmo.<br />Chi sono i PdV? Per il momento cinque persone che tentano di "sbarcare il lunario" nella vita quotidiana come nella musica.<br />Tra i cinque, Pasquale Sorrentino in quanto ex pittore &egrave; quello pi&ugrave; direttamente coinvolto con il mondo delle arti; personalmente mi piace molto la fotografia mentre a Raffaele ...l'arte della politica. Uhhhh !!! Ma la musica non &egrave; arte ?<br /> <br /> <br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Emerge una musica d’autore molto vicina alle sonorit&agrave;  di Branduardi e De </span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Andr&egrave;,  sono realmente dei punti di riferimento, d’ispirazione ? </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">(Pasquale Palomba - chitarra):</span> D'ispirazione no!!! Non crediamo. O meglio c'&egrave; qualcosa d'inconscio che ci lega a loro ma se ascolti bene i nostri pezzi, i riferimenti potrebbero essere tanti e nessuno. La verit&agrave; &egrave; che con grande disinvoltura amalgamiamo progressive, psichedelia, teatro-canzone, atmosfere mediterranee e canzone d’autore, elettronica.<br /><span style="font-style: italic;">(Marco Sorrentino - batteria e voce)</span>: Abbiamo fatto dell'incoerenza stilistica la nostra coerenza...siamo sperimentatori...."il bello &egrave; nell'incontro fortuito su un tavolo di anatomia tra una MACCHINA DA CUCIRE E UN OMBRELLO" <br /><br /><span style="font-weight: bold;">More info</span><br /><a target="_blank" href="http://www.ipennellidivermeer.it">www.ipennellidivermeer.it</a>]]></content>
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		<title><![CDATA[POLAR FOR THE MASSES]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[POLAR FOR THE MASSES. <br />Dopo una breve pausa, la band ha reso noto che inizier&agrave; i lavori per il nuovo atteso disco ufficiale. <br />La prima mossa &egrave; stata la scelta del produttore <span style="font-weight: bold;">David Lenci</span>, le registrazioni saranno fatte nel mese di novembre al <span style="font-weight: bold;">RED HOUSE Recording Studio</span>. Il mastering sar&agrave; realizzato negli USA a Chicago da Bob Weston (bassista dei Shellac) e da Jason Ward. <br />L'intero album, ancora dal titolo sconosciuto, sar&agrave; disponibile in tutto il mondo in digital download a partire da fine dicembre 2008 e da febbraio 2009 nei migliori negozi di dischi con distribuzione <span style="font-weight: bold;">AUDIOGLOBE</span>. <br /><br />Prossimi live per presentazione nuovo album: <br /><br />13-12-2008 - Lynx Club - Vicenza <br /><br />01-02-2009 - For Sale - Piacenza <br /><br />21-02-2009 - Bonamaria - San Paolo di Piave (TV) <br /><br />14-03-2009 - Chiodo Fisso - Vedelago (TV) <br /><br />www.myspace.com/polarforthemasses]]></content>
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		<title><![CDATA[I vincitori del Premio Tenco 2008]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Baustelle, Eugenio Finardi-Sentieri Selvaggi-Carlo Boccadoro, Davide Van De Sfroos e Le Luci della Centrale Elettrica</span> sono i <span style="font-weight: bold;">vincitori </span>delle <span style="font-weight: bold;">Targhe Tenco 2008</span>, assegnate come sempre dal Club Tenco in base al voto di una folta giuria, fortemente rappresentativa del giornalismo musicale italiano pi&ugrave; attento alla musica di qualit&agrave;. I giornalisti che hanno espresso il loro voto sono stati oltre il centinaio. <br />I quattro vincitori degli storici e prestigiosi riconoscimenti saranno premiati nel corso della 33a edizione del Premio Tenco in programma dal 6 all&rsquo;8 novembre al Teatro Ariston di Sanremo. <br /><br />Nella sezione &ldquo;<span style="font-weight: bold;">Album dell'anno</span>&rdquo; hanno avuto la meglio i <span style="font-weight: bold;">Baustelle </span>con &ldquo;Amen&rdquo;, che si &egrave; imposto sugli altri candidati: nell&rsquo;ordine, Lorenzo (Jovanotti) con &ldquo;Safari&rdquo;, Afterhours con &ldquo;I milanesi ammazzano il sabato&rdquo;, Roberto Vecchioni con &ldquo;Di rabbia e di stelle&rdquo;, Francesco De Gregori con &ldquo;Per brevit&agrave; chiamato artista&rdquo;.<br /><br />Tra gli <span style="font-weight: bold;">album in dialetto</span> la vittoria &egrave; andata a <span style="font-weight: bold;">Davide Van De Sfroos</span> con &ldquo;Pica!&rdquo;, che ha preceduto nell&rsquo;ordine: Carlo Muratori con &ldquo;La padrona del giardino&rdquo;, &lsquo;A 67 con &ldquo;Suburb&rdquo;, Rita Botto con &ldquo;Donna Rita&rdquo;, Luigi Maieron con &ldquo;Une primavere&rdquo;. <br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Migliore opera prima</span> &egrave; risultata &ldquo;Canzoni da spiaggia deturpata&rdquo;, firmata <span style="font-weight: bold;">Luci della Centrale Elettrica</span> (ovvero Vasco Brondi). Gli altri finalisti si sono piazzati in quest&rsquo;ordine: Ascanio Celestini con &ldquo;Parole sante&rdquo;,  John De Leo con &ldquo;Vago svanendo&rdquo;, Banda Elastica Pellizza con &ldquo;La parola che consola&rdquo;, Paolo Simoni con &ldquo;Mala tempora&rdquo;. <br /><br />Oltre alle suddette sezioni, dedicate a cantautori, esiste una Targa riservata a interpreti di canzoni non proprie. Quest&rsquo;anno se l&rsquo;&egrave; aggiudicata &ldquo;Il cantante al microfono - Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky&rdquo; di Eugenio Finardi-Sentieri Selvaggi-Carlo Boccadoro.  Dietro di lui, nell&rsquo;ordine: Roberto Cipelli-Paolo Fresu-Philippe Garcia-Gianmaria Testa-Attilio Zanchi con &ldquo;F. &agrave; L&eacute;o&rdquo;, Syria con &ldquo;Un'altra me&rdquo;, Petra Magoni-Ferruccio Spinetti con &ldquo;Musica nuda 55/21&rdquo;, Alessio Lega con &ldquo;Compagnia cantante&rdquo;.<br /><br />Tutti i quattro vincitori si sono affermati con netto distacco sugli altri candidati. Alle Targhe Tenco hanno concorso, come sempre, tutti gli album italiani della precedente stagione (quindi, per questa edizione, quelli pubblicati tra l&rsquo;agosto 2007 e il luglio 2008), tra i quali, in un primo voto, la giuria ha decretato i cinque finalisti di ogni categoria. <br /><br />Maggiori informazioni sulla manifestazione (di cui prossimamente verranno comunicati il cast completo e i Premi Tenco internazionali, attribuiti, a differenza delle Targhe, direttamente dal Club Tenco) si possono trovare all&rsquo;indirizzo: www.clubtenco.it]]></content>
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		<title><![CDATA[Scarica gratuitamente il CD "Compagnia Cantante" finalista Targa Tenco 2008]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[&quot;<span style="font-weight: bold;">Compagnia Cantante</span>&quot; &egrave; il <span style="font-weight: bold;">CD </span>- arrangiato dal contrabbassista <span style="font-weight: bold;">Roberto Bartoli </span>- allegato al mio libro &quot;<span style="font-weight: bold;">Canta che non ti passa</span>&quot; edito da Stampa alternativa, uscito nel giugno di quest'anno.<br /><br /><a href="http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=978-88-6222-039-2" target="_blank">http://www.stampalternativa.it</a><br /><br />Essendo parte integrante di questo libro non lo trovate col suo proprio nome, ma viene distribuito in libreria come parte integrante, non separabile, del progetto editoriale.<br /><br />Il suo inserimento nella cinquina dei finalisti per la Targa Tenco, categoria interpreti, &egrave; cosa che mi riempie di orgoglio e che m'ha colto del tutto alla sprovvista.<br /><br />Ancora una volta sono grato a chi mostra di valutare cos&igrave; favorevolmente un progetto culturale, una passione, un disco in cui ho effettivamente creduto molto, e in cui ho fatto di tutto per rendere giustizia ai &quot;miei&quot; autori traducendoli e cantandoli in italiano: Brassens, Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille, Gainsbourg, Okudzava, Utg&eacute;-Royo, Moustaki, Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferr&eacute;.<br /><br />Per ovviare a ogni problema di reperibilit&agrave; del CD in s&eacute;, in osservanza del contratto Creative Commons con cui &egrave; stato pubblicato, e per rispondere all'entusiasmo di tanti amici e giornalisti con l'entusiasmo della condivisione...<br /><br />Trovate l'intero disco scaricabile dal sito<br /><p><a href="http://www.bielle.org/2008/News/0910compagnia.htm" target="_blank">http://www.bielle.org</a> <br /><br /><br />Buon ascolto.<br /><span style="font-weight: bold;">Alessio Lega</span>]]></content>
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		<title><![CDATA[In uscita " Da solO", il nuovo album di Capossela]]></title>
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		<created>2008-09-11T11:53:35+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img border="3" align="texttop" alt="capossela" src="/public/capossela2.jpg" style="width: 138px; height: 138px;" /><br />Il <span style="font-weight: bold;">17 ottobre</span> arriver&agrave; nei negozi &ldquo;<span style="font-weight: bold;">DA SOLO</span>&rdquo;, il nuovo album di inediti di <span style="font-weight: bold;">VINICIO CAPOSSELA</span> (Warner Music), Presentato dal suo stesso autore come un album per pianoforte e strumenti inconsistenti, &ldquo;DA SOLO&rdquo; &egrave; stato registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da JD Foster (produttore di Marc Ribot, Calexico) e Andy Taub, tra il gennaio e il marzo del 2008.<br /><br />&laquo;Il nuovo album &egrave; un disco per piano e strumenti inconsistenti, ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un&rsquo;aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che &egrave; soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondit&agrave;. Rivestono il pianoforte come un maglione&raquo;. (Vinicio Capossela ad America Oggi, quotidiano per la comunit&agrave; italiana negli Stati Uniti, 30 giugno 2008)<br /><br />&ldquo;DA SOLO&rdquo; &egrave; prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro &ldquo;Asso&rdquo; Stefana.<br /><br />All&rsquo;uscita dell&rsquo;album far&agrave; seguito, il 31 ottobre, la partenza del tour teatrale 2008/2009 (booking: Concerti e Produzioni). Nella sezione &quot;tour&quot; troverete tutte le date gi&agrave; confermate.]]></content>
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		<issued>2008-09-11T11:53:35+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Conferenza stampa di presentazione per la stagione teatrale dedicata alle famiglie del Teatro del Fuoco-Oda Teatro]]></title>
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		<created>2008-09-10T11:27:07+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Foggia - A seguito del buon riscontro di pubblico e di critica ottenuto, anche questa stagione teatrale sar&agrave; caratterizzata dalla collaborazione tra il <span style="font-weight: bold;">Teatro del Fuoco</span> e l&rsquo;<span style="font-weight: bold;">Oda Teatro</span>. <br />Quest&rsquo;anno, in particolare, la collaborazione tra le due strutture dell&rsquo;Amministrazione Provinciale si estender&agrave; anche alla stagione teatrale dedicata alle famiglie, punto centrale e caratterizzante del lavoro svolto dalle due strutture negli ultimi anni. Proprio a seguito di questa attenzione irrinunciabile al teatro cosiddetto per ragazzi, <span style="font-weight: bold;">marted&igrave; 16 settembre alle ore 10 nella Sala Giunta di Palazzo Dogana</span> verr&agrave; <span style="font-weight: bold;">presentata </span>ufficialmente alla stampa la <span style="font-weight: bold;">stagione teatrale 2008-2009</span> congiunta tra Teatro del Fuoco e Oda Teatro dedicata alle famiglie, intitolata &lsquo;<span style="font-style: italic;">Per Amore, Per Passione</span>&rsquo;. <br /><br />Nel corso della conferenza stampa verr&agrave; presentata anche la prima avventura editoriale firmata Cerchio di Gesso. Inoltre, per inaugurare la nuova stagione teatrale per le famiglie 2008 2009, &egrave; stato previsto uno spettacolo fuori programma, &lsquo;<span style="font-style: italic;">Pinocchio a Sud</span>&rsquo; delle compagnie &lsquo;<span style="font-style: italic;">La luna nel letto</span>&rsquo; e &lsquo;<span style="font-style: italic;">Buramb&ograve;</span>&rsquo;, una rappresentazione-ricerca che, partendo dalla tradizionale storia di Collodi, si concentra sull&rsquo;obiettivo di fondere e diffondere diversi linguaggi (musica, teatro di figura e teatro d&rsquo;attore) facendo &ldquo;dialogare&rdquo; un burattino di legno con una fata in carne ed ossa, un pianoforte e un oboe con una balena in gommapiuma e tanto altro, all&rsquo;interno di un grande teatrino dei burattini. <br /><br />Per l&rsquo;occasione, lo spettacolo &lsquo;Pinocchio a Sud&rsquo; andr&agrave; in scena il 19 ed il 20 settembre alle ore 21 presso la suggestiva cornice del cortile di Palazzo Dogana. Il biglietto d&rsquo;ingresso coster&agrave; solo 3 euro e potr&agrave; essere acquistato il giorno dello spettacolo dalle 19:30 in poi, presso Palazzo Dogana.<br /><br />Sempre il <span style="font-weight: bold;">16 settembre</span>, alle <span style="font-weight: bold;">ore 18</span>, presso l&rsquo;<span style="font-weight: bold;">Oda Teatro</span>, verranno <span style="font-weight: bold;">presentati </span>al pubblico gli spettacoli previsti in <span style="font-weight: bold;">cartellone ed i progetti artistici del Cerchio di Gesso per il 2008-2009</span>. <br />Tutti i partecipanti poi potranno gustare gratuitamente lo spettacolo di Otto Panzer (al secolo Gianni Risola), personaggio unico nel panorama dell&rsquo;arte di strada, che intratterr&agrave; le famiglie ed i bambini con il suo &lsquo;Cavaler Otto&rsquo;, spettacolo colorato ed originale, ricco di suggestioni e di giochi, pensato proprio per i pi&ugrave; piccoli. Al termine dello spettacolo di Otto Panzer, il Cerchio di Gesso offrir&agrave; a tutti i partecipanti un bel gelato.]]></content>
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		<issued>2008-09-10T11:27:07+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Da Londra - L’ artista  e il mondo reale]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Si sanno delle cose, che sono reali e veritiere, purtroppo. Ad esempio , si sa che l’ economia non va bene in Europa, si sa che i giovani europei cominciano ad agitarsi, scontri a Notting Hill Carnival, scontri in Italia, scontri in Francia, eccetera. La gente non pu&ograve; distrarsi con lo shopping e quindi ci si chiede, incazzati, il perche. Beh, a tal proposito dovevano pensarci un due o tre anni fa, prima di ritrovarsi le pezze al culo e i calzoni sporchi di cacca.<br />A parte la solita solfa, ho letto tanto a proposito di arte eccetera. Come al solito. Pensavo sempre alla mia pi&ugrave; grande delusione dell’ arte negli ultimi anni, e penso a quel famoso teschio in platino e diamanti del grande bidone Damien Hirs ... pensavo al fatto che nei momenti in cui il tessuto sociale e’ malato, l’ artista ha delle pozioni magiche per curarlo, compito dell’ artista e’ anche quello di educare la societ&agrave;’. Per l’ appunto, la societ&agrave;’. Avevo visto la riproduzione Baanksiana della decrepita Kate Moss, tipo Marylin Monroe.<br />Adesso, con l’ economia a crescita zero da un anno, con i ragazzini che si sparano per strada, con un clima di frustrata insoddisfazione e ignoranza generale sulle cause della nostra debacle culturale, eco che un altro artista famoso , Marc Quinn, propone la sua ultima proposta indecente. Una statua di Kate Moss tutta in oro, costata 1.5 milione sterline.<br />E’ proprio vero, come il nostro presidente Berlusconi ringiovanisce mentre la popolazione italiana invecchia, cos&igrave;’ il signor Quinn pensa alla ricchezza e opulenza faraonica mentre noi abitanti dell’isolone piovoso dobbiamo lavorare il doppio per permetterci di sopravvivere .<br />Ma dove sono finiti gli artisti ? A Bricjk Lane c’ erano gli artisti che vendevano per strada, sono stati cacciati e denunciati, perch&egrave; il padrone di tutta l’ area non va che poveri cristi gli facciano concorrenza sul suo monopolio oligarchico dei mercati di Spitalfields e Sunday Up market e Truman Brewery market.<br />Se siamo precari, dovremmo sposarci le figlie dei banchieri, come ci insegna in Cavalier Berlusconi da Arcore.<br /><br />F.C.]]></content>
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		<title><![CDATA[“COPYLEFT FESTIVAL 2008”: DALL’11 AL 14 SETTEMBRE  AREZZO CAPITALE DELLA CULTURA LIBERA ]]></title>
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		<created>2008-09-08T15:32:55+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span><img hspace="3" vspace="3" align="texttop" src="/public/copyleft.gif" alt="COPYLEFT FESTIVAL" /></span><br /><b>Copyleft Festival 2008</b><span>: quattro giorni di dibattiti, incontri, musica e spettacoli per parlare di copyleft e licenze creative commons. <b>Dall’11 al 14 settembre</b> Arezzo sar&agrave; la capitale della libera circolazione di idee e del sapere. La rassegna, organizzata dall’Associazione InProspettiva si svolger&agrave; nelle piazze centrali di Arezzo e vedr&agrave; decine di ospiti interagire con il pubblico.</span><br /><br /><strong>Dal dibattito sui beni comuni con il </strong><span>matematico e informatico Philippe Agrain<strong><span>al racconto su Licio Gelli frutto del lavoro dell’officina narrativa Kai Zen</span></strong>, dal concorso Corti in Creative Commons alla tavola rotonda su letteratura di genere e critica sociale, passando per la proiezione di Zero, film inchiesta sull’11 Settembre 2001, i disegnatori di IUK e quelli della Scuola Internazionale di Comics che disegneranno ogni giorno il racconto dei Kai Zen, gli spettacoli teatrali di Saverio Tommasi e Christian Biasco, la satira di Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, la musica di Homework, i libri di Alegre, Stampa Alternativa, Gaffi, il fumetto di Becco Giallo, i dibattiti sul futuro della musica, del software open source, il barcamp sui newmedia, i workshop di fumetto e letteratura: <strong><span>questo ed altro ancora &egrave; Copyleft Festival 2008</span></strong>.</span><strong><span><br /><br />Pi&ugrave; di 35 eventi in quattro giorni, 80 ospiti, quasi trenta collaborazioni con realt&agrave; spesso molto diverse tra loro</span></strong><span>, da Arcoiris ad Arci, dalla campagna Coop “Il cuore di scioglie” all’iniziativa “No Pago” a cui aderiranno le biblioteche della provincia di Arezzo. Tanti gli ospiti, autori scrittori, disegnatori tra cui anche Giancarlo de Cataldo protagonista dello spazio “Copyleft off”: un autore che non scrive in copyleft presenta la sua opera e partecipa al dibattito. Saranno poi presenti i produttori cinematografici Licaoni, la giornalista e scrittrice Antonella Beccaria nella doppia veste di moderatrice dell’incontro su “Letteratura di genere e critica sociale” e autrice del suo ultimo libro “Uno bianca e trame nere”, gli scrittori Gianni Biondillo e Serge Quadruppani, il fondatore di stampa alternativa Marcello Baraghini e tanti altri ospiti.</span><strong><span><br /><br />Una seconda edizione che racchiude il meglio delle opere dell’ingegno rilasciate in creative commons durante l’anno appena trascorso</span></strong><span>, un’edizione che guarda a tematiche sociali e di impegno civile, un’edizione che instaura collaborazioni con realt&agrave; fino ad oggi estranee al mondo del copyleft e che cerca allo stesso tempo di mantenere fede alla sua originale vocazione divulgativa. La filosofia di copyleft, che sta trovando sempre pi&ugrave; campo e adesioni anche in Italia, non nega il diritto d'autore, ma consente che dell'opera di ingegno (testo, software, musica eccetera) si possa fare un uso pi&ugrave; libero. Il copyleft &egrave; infatti un modello alternativo di gestione dei diritti d'autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l'autore (in quanto detentore originario dei diritti sull'opera) indica ai fruitori dell'opera che essa pu&ograve; essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali. In questo quadro le “opere dell’ingegno” si considerano non solo come “produzioni” dell’ingegno, ma “motori” a loro volta di nuove idee e concetti, in un’ottica generale di libera diffusione della cultura. I vantaggi principali del copyleft sono infatti la gratuit&agrave; e la pi&ugrave; rapida circolazione della conoscenza, che a sua volta offre maggiore visibilit&agrave; e possibilit&agrave; di successo agli autori.</span><br /><br /><span>Ogni giorno a Copyleft Festival saranno presenti anche stand di case editrici e partner del festival, le esposizioni di una mostra fotografica “Feeling blue” di Luca Deravignone e delle tavole del progetto “Schiaffo” e della Scuola Internazionale di Comics.</span>
<div> </div>
<div>Tutte le info di Copyleft Festival su <a href="http://www.copyleftfestival.net/"><br />www.copyleftfestival.net</a></div>]]></content>
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